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La zona di Moena

Le Dolomiti occidentali costituiscono una delle più affascinanti zone della catena alpina, assai nota per la fitta rete di strade e sentieri, per la dovizia di rifugi e per le sue irripetibili bellezze naturali.

Moena ha la fortuna di farvi parte e dal suo abitato partono moltissimi itinerari.

Cima di Bocche

Della porfirica catena di Bocche è la massima elevazione e dalla sua quota di 2745 mt. si possono vedere panorami inesauribili.

Proprio per questa sua dominante posizione durante la prima grande guerra essa fu aspramente contesa e cruenti furono gli scontri (Brigata Tevere: vi lasciò 2000 morti). Ancora oggi questa storica montagna evidenzia le ferite infertele dalla guerra e su di essa, quasi per un doveroso senso di rispetto, si è preferito costruirvi solamente un piccolo edificio dotato di tutto quanto possa necessitare a chi venga sorpreso dal maltempo o debba forzatamente prolungare la sosta.

Passeggiate

Passeggiate dal fondovalle di Moena

Durata Percorso
ore 1.30 Da Moena m. 1184 a Someda m. 1275 per la pedonabile di Ciarnadoi e ritorno da Pezzé
ore 2.00 Da Moena m. 1184 a Sorte m. 1256 – Malga Panna m. 1346 – Malga Roncac m. 1320 e ritorno.
ore 1.30 Da Moena m. 1184 a Peniola-Penia m. 1468, attraverso la frazione di Sorte e ritorno
ore 1.30 Da Moena m. 1184 a Soraga m. 1207 per Paula m. 1246, alla destra d’ Avisio e ritorno lungo la Strada Statale n. 48
ore 2.00 Da Moena m. 1184 – Someda m. 1275 – Soraga Alta m. 1265 (frazioni Festill, Sala e Gerghelle) e ritorno per lo stesso sentiero, con ampia vista verso il Gruppo del Cantinaccio
ore 2.00 Da Moena m. 1184 – Pont da Mur in salita al maneggio di Le Pegne (imbocco della Valle di S.Pellegrino) fino a raggiungere; con comodo sentiero, la strada statale per il valico – Ritorno a Moena per detta strada
ore 2.00 Da Moena m. 1184 – Someda m.1275 – ruderi del forte e sentiero per Ronchi – stazione a valle della cabinovia per Valbona.
Ritorno a Moena per lo stesso percorso
ore 3.00 Da Moena m. 1184 – frazione di Forno m. 1168 – per sentieri alla riva sinistra dell’ Avisio – Ritorno a Moena per la stessa strada
ore 2.00 Da Moena m. 1184 – campo da calcio – e sentiero geologico per Medil m.1363.
Si attraversa gran varietà di rocce, dal periodo Scitico all’Anisico ed alla Dolomia alla Mendola, intasata da filoni vulcanici.
Si esce infine, intorno allo sbocco della Valsorda, nelle rocce porfiriche più scure. Ritorno per lo stesso sentiero.
ore 2.30 – 3.00 Da Moena m. 1184 – campo da calcio – Medil m. 1363 – salita a Penia o Peniola m. 1468.
Ritorno per la frazione di Sorte m. 1256.

Passeggiate lungo la valle del Rio Costalunga

E’ la Valle boscosa che nasce allo spartiacque con la Val d’Ega (Carezza), tra le pendici di nord-est del Gruppo del Latemar e le propaggini sud del Gruppo del Catinaccio (Punta Masaré e Monte Ciampaz).

Peter Anich nel suo Atlante Tirolese del 1774, chiamava il rivo “L’acqua de Costa lònga” e “Caressa Montagna da Vigo” lo spartiacque con la Val d’Ega. Lungo tal solco vallico segnava, tratteggiato in nero, il confine tra la Diocesi di Trento e quella di Bressanone.

Il rivo è affluente dell’Avusio della destra, proprio al centro di Moena, dopo un corso di circa 5 km, ed un dislivello di poco inferiore ai m. 600.

Sono a loro volta affluenti del Rio di Costalunga, il Rio Prà Polìn (da sinistra) che raccoglie le acque del Catinaccio e che sfocia a quota 1350; poco più a valle, arriva da destra il Rio di Peniola che s’incarica di raccogliere, con due rami, le acque dei versanti nord-orientali del Gruppo del Latemar.

La pendenza della vallecola di Costalunga è regolare, dall’origine alla foce.
Da questo solco sono possibili collegamenti con la Valsorda (Gruppo del Latemar), a mezzo della Forcella Peniola m. 2230.

Nel tratto finale della Valle, prima dello sbocco, c’è la Malga Roncac mentre più alto, sopra le praterie di Sorte, la Malga Panna.

La Valle del Rio Costalunga presenta un alto interesse geologico, in quanto il Rio, fin dall’origine, divide due tipi di roccia: alla sinistra idrografica affiorano i porfidi e le quarziti di natura vulcanica, mentre alla destra idrografica, dopo un fascia di terreni morenici, vengono alla luce le rocce calcaree dolomitiche.

Soltanto verso la foce  della Valle di Costalunga ritornano (sempre in riva idrografica destra) ad affiorare le porfiriti e, più sopra, i marmi cristallini.

Passeggiate lungo la Val Costalunga

Durata Percorso
ore 1.30 Da Moena m. 1184 – al dosso boscoso di Palù Long m. 1663 – carrozzabile per Vigo di Fassa o Passo di Costalunga.
Sentiero n° 520
ore 1.30 Da Moena m.1184 – al ponte di rio Peniola m.1443 – Passo di Costalunga m. 1745. Sentiero n° 519.
ore 2.30 – 3.00 Da Moena m.1184 – al bivio per Forcella Peniola m.2230 – Toac – la frazione di Peniola m. 1468 – Sorte m.1256 e ritorno a Moena.
Sentieri n°552, 517, e 521. (L’itinerario si può fare anche in senso inverso).
ore 3.00 Da Moena m.1184 – Sorte m.1256 – solco del Rio Peniola – salita al Monte Ciamp m.2186.
Gita facile ma molto remunerativa con i grandiosi panorami su Moena, la Bassa e Media Valle di Fassa.
ore 3.30 Da Moena m.1184 – Sorte m.1256 – sotto i contrafforti nord del Monte Ciamp – il Rio di Peniola – e salita alla Cima Popa m. 2481 (Gruppo del Latemar).
Percorso lungo ma elementare.
L’itinerario si può effettuare con andata e ritorno dal Passo di Costalunga. Ore 2 – 2.30.

Itinerari automobilistici

  • Trento – 85 Km
  • Bolzano – 42 Km
  • Merano – 74 Km
  • Riva del Garda – 130 Km
  • Rovereto – 105 Km
  • Innsbruck – 152 Km
  • Livigno – 176 Km
  • Monaco di Baviera – 312 Km
  • Gardaland – 167 Km
  • Cortina d’Ampezzo – 60 Km
  • Selva Gardena – 32 Km
  • Venezia – 170 Km
  • Lienz – 135 Km