Testata_

Pesca

L’abbondanza di acque pulite, costantemente monitorate e controllate per mantenerle tali ed eliminare ogni possibile inquinamento, costituisce una delle più grandi ricchezze naturali del Trentino: e sono oltre 1.100 i chilometri di torrenti e fiumi e circa 300 i laghi e i bacini nei quali gli appassionati della canna e lenza trovano occasione di gettare gli ami.

È stato calcolato che ogni anno circa 35mila persone – fra loro quasi 1.300 stranieri – siano impegnati a catturare prede particolarmente ambite come la trota marmorata o quelle fario o iridee, oppure i tèmoli, lucci e carpe.

Soprattutto nei torrenti o nei laghi di montagna la pesca è particolarmente piacevole, e per questo schiere di appassionati si portano appresso la loro attrezzatura, giungendo in Trentino in vacanza o vi si recano apposta, magari per il fine settimana. La gestione della pesca è affidata a 34 Associazioni pescatori territoriali, che curano la definizione dei calendari e delle disposizioni più opportune a una corretta vita della fauna ittica, che va tutelata soprattutto nei periodi della riproduzione.

E per questo ogni Associazione pescatori emana un proprio regolamento, che può differire rispetto a quelli di altre zone: occorre, quindi, informarsi adeguatamente su norme e disposizioni, quando si ritirano i permessi di pesca (giornalieri o settimanali).